La visita alla mostra immersiva di Van Gogh a Milano, ci é piaciuta così tanto che alla prima occasione ci siamo dirette ad Arles, per scoprire cosa avesse ispirato il famoso pittore Van Gogh.
Arles è stata fondata dai Romani sulle sponde del Rodano, è davvero una cittadina che mi ha colpito molto, i suoi dintorni sono coloratissimi, vi sono antiche case, innumerevoli piazzette sempre affollate e monumenti di pietra bianca, che creano un'atmosfera intima.
Abbiamo seguito le indicazioni della mappa presso la Tour de L'ecorchoir, indicate anche da mattonelle sul terreno, come se fosse una caccia al tesoro. La città ha veramente molto da offrire e basta organizarsi bene per poterla tranquillamente visitare in una giornata.
Abbiamo cominciato la nostra visita dirigendoci verso la scalinata del ponte della tranquillità, dipinto più e più volte in varie salse e da diverse prospettive.
Per poi dirigerci al famoso Cafè la Nuit che è stato ritratto in una notte d'estate.
La terrazza è illuminata dalla luce calda dei lampioni che accendono le pareti dell'edificio, coperte da un tendone, il locate all'epoca ere frequentato da alcuni avventori mentre ora ci sono quasi solo turisti.
A pochi passi troviamo la Fondation Vincent van Gogh Arles, nella quale abbiamo visitato al prezzo di 10 €, la mostra contemporanea dedicata interamente a numerose artiste internazionali, che, hanno lavorato con l'astrazione all'indomani della seconda guerra mondiale, ma non solo, qui troviamo anche cinque opere di Van Gogh. Questa fondazione oltre ad un ricchissimo book shop ha una terrazza con vista panoramica.
Si continua dirigendoci verso il fiume alla ricerca dell'angolazione perfetta dove è stato dipinto il quadro La notte stellata sul Rodano, sullo sfondo spiccano i profili degli edifici più alti e le luci della lampade a gas che si riflettono sulle acque del fiume, i colori blu e giallo riprendono quelli del cielo stellato. Anche oggi i lampioni proiettano le loro luci sull'acqua, creando un'atmosfera molto simile.
Altra meta immancabile è L'espace Van Gogh, ora centro colturale cittadino, ma un tempo si chiamava Hotel-Dieu e fu l'ospedale dove Van Gogh venne ricoverato dopo il taglio dell'orecchio.
Per quanto riguarda il tour su Van Gogh, potrete visitare anche:
la casa gialla che affittò nel 1888, bombardata nel 1944 ma ricostruita e dipinta di lilla, il ponte di Laglois aux Lavandières, gli Alyscamps splendido e lunghissimo viale alberato che ospita una necropoli monumentale, i giardini pubblici ed il vecchio mulino.
 |
| la casa gialla |
 |
| il ponte di Laglois aux Lavandières |
Ma come anticipato, Arles non è solo questo, ci sono veramente tantissimi luoghi da scoprire, oltre
all'anfiteatro Romano nel cuore del centro storico troviamo anche il
teatro Romano,
la Piazza della Repubblica,
la Cattedrale ed il Chistro di St-Tropime, il
museo di Arles antica ed a pochi passi a nord potrete visitare l'
abazia di Montmajour, antico gioiello gotico romano.
Ultima info degna di nota, Arles è un punto strategico, ottimo per visitare la zona selvaggia e remota del
Parco naturale della Camargue, fatta di sabbia, paludi, stagni e risaie, dove ci si può imbattere in fenicotteri al tramonto, tori che pascolano tranquilli nella brughiera e cavalli bianche che vivono allo stato brado. Un mondo che spero di poter visitare presto!
 |
| https://www.pharesdefrance.fr/les-phares-a-voir/mediterranee/phare-de-la-gacholle |
Nessun commento:
Posta un commento